come funzionano le credenze subconsce

Bruce Lipton, autorità mondiale in ambito di biologia cellulare e epigenetica, conduce i suoi studi sulla correlazione tra le nostre credenze subconsce e la nostra biologia. Consiglio la lettura del suo meraviglioso “La biologia delle Credenze”, un testo prezioso per chi desidera approfondire gli aspetti biologici delle credenze.


Byron Katie, grande risvegliata del nostro tempo, offre una visione straordinaria su come prendere le distanze dal proprio sistema di credenze per poterlo osservare e scardinare. Consiglio la lettura del suo capolavoro “Amare ciò che è”

Lo sapevi che ogni aspetto della nostra vita dipende interamente da ciò che noi crediamo di noi stessi e del mondo?

Come si costruisce il sistema di credenze?

Ciò che noi crediamo della realtà, che possiamo chiamare il nostro “sistema di credenze”, si è  costruito silenziosamente, perlopiù a nostra insaputa, durante gli anni, soprattutto durante la nostra infanzia,

Vediamo come.

Da quando atterriamo sul pianeta, soprattutto nei primi sette  anni di vita,  abbiamo necessità di identificare un modello di riferimento, uno schema, una mappa, per interpretare la realtà che ci circonda: cosa è giusto e sbagliato, cosa ci possiamo aspettare dagli altri e da noi stessi, cosa è vero e cosa è falso…

Per costruirci questo modello mutuiamo, potremmo dire “scarichiamo”, i punti di vista sulla vita dai nostri educatori, e dal nostro contesto in senso più ampio (genitori, insegnanti, amici e media…) e li “salviamo” nel nostro subconscio, dove rimarranno perlopiù intatti, salvo imprevisti, per tutta la vita.

Ecco così che nel nostro subconscio è stipata una lunga serie di programmi che apriamo ogni giorno all’occorrenza per orientarci nella realtà, per prendere decisioni, per scegliere studi, il nostro lavoro e anche il  nostro partner. La mente subconscia è come un disco in loop che ci ripete frasi vecchie, spesso depotenzianti, come “la vita è sacrificio” “non ne combini una giusta” “il lavoro è fatica” “le relazioni prima o poi finiscono” o  “non fidarsi è meglio”  eccetera eccetera

La cattiva notizia

La cattiva notizia è che la mente subconscia è un millione di volte più potente della nostra parte conscia ed è capace di realizzare ciò che crede vero. E’ lei a realizzare ciò che noi percepiamo come la nostra realtà.

Facciamo un esempio per capire insieme come funziona. Ipotizziamo che abbiamo costantemente problemi di soldi, ma nonostante tutti i nostri sforzi per risolverli, la nostra situazione economica rimane immutata. Tasse, mancati pagamenti, multe… Ma cosa succede? Ciò che accade è che è  vero che con la nostra mente conscia ci poniamo un obiettivo, guadagnare di più in questo caso, ma non siamo consapevoli che nel nostro subconscio sono attivi programmi depotenzianti sul denaro (i soldi sono sporchi, non crescono sugli alberi, guadagnare soldi è faticoso…), programmi che abbiamo scaricato nella nostra vita chissà quando chissà da chi. Ed ecco cosa succede adesso (attenzione che questo è un passaggio importante), succede che la nostra mente subconscia cercherà a tutti i costi di dimostrare che il programma attivo è affidabile e ci farà scegliere inconsciamente, le situazioni della vita coerenti con il programma stesso, in questo caso il programma di povertà e sacrificio. Sarà ora più chiaro perché all’ennesima multa salata che riceviamo, diremo “lo sapevo, ogni volta che metto via due lire arriva una multa”….

A questo punto la mente conscia si sente delusa, mentre la mente subconscia è lieta di aver trovato conferma del proprio programma.

Ma quindi abbiamo un pilota automatico invisibile che ci boicotta in continuazione? Non è possibile sfuggire al dominio del subconscio?

No non è possibile, il subconscio ha un’influenza determinante e così deve essere.

La buona notizia

C’è una buona notizia però, così come dimostrano le più avanzate ricerche in ambito di biologia cellulare e epigenetica,  piuttosto che subire i programmi del nostro subconscio,  è possibile e ormai addirittura facile,  riorganizzare il nostro sistema di credenze, sostituendo programmi depotenzianti con programmi potenzianti a noi piu congeniali.

Come?

WonderMind oltre a proporre alcuni strumenti di riprogrammazione subconscia semplici e potenti, offre un modello unico e straordinario per orientarsi al’interno del complesso mondo delle credenze. E’ il frutto della mia lunga ricerca a cavallo tra l’antica sapienza e le più avanzate scoperte delle neuroscienze: tra alchimia e kinesiologia, tra medicina tradizionale cinese e animismo africano, tra psicologia energetica e neurolinguistica… Un modello che ha come primo obiettivo la semplicità, perchè solo attraverso uno strumento immediato, possiamo trovare soluzioni semplici a problemi apparentemente complessi.

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