Io sonoLibera di Mentire

“Chi mente sbaglia!”

“Chi mente non ci rispetta!”

Quante relazioni vengono immolate in nome della ‘sacra verità’?

Sembra che prima o poi nelle relazioni tutti ci scontriamo con l’amara constatazione che l’altro ci ha mentito. In nome di questa evidenza ci sentiamo autorizzati a scatenare la nostra personale crociata che si conclude nel migliore dei casi in una rottura, o nel peggiore in una strisiciante e insanabile delusione rispetto all’altro.

Dopo aver scoperto le bugie dell’altro nulla sarà piu come prima: la romantica immagine dell’altro, avvolto nella soave aureola della sincerità, è infranta per sempre e noi ancora una volta ci sentiamo colpiti duramente dalla vita, delusi e amareggiati.

Ma questa menzogna è davvero cosi riprovevole? Ogni volta che condanniamo una bugia in nome del nostro ideale di trasparenza e lealtà, non ci accorgiamo che ci stiamo consacrando alla menzogna stessa che tanto deprechiamo. Perchè?

Perchè rinneghiamo la verità. La verità è che in questa nostra esperienza terrena abbiamo tutti in ogni momento la doppia opzione: dire la verità o mentire. Ognuno di noi è chiamato a decidere in ogni momento se e quando ricorrere all’una o all’altra. E lo facciamo più e più volte al giorno, in base alle nostre valutazioni del momento e soprattutto sulla scia delle nostre paure. Tutti mentiamo, questa è la sacra verità.

E se guardiamo bene, quando mentiamo, questo non ha nulla a che fare con il rispetto che portiamo all’altro, ma con i nostri timori e con le nostre insicurezze. Mentiamo perchè temiamo di manifestarci appieno, perchè non ci sentiamo ancora pronti per una decisione o perchè temiamo di ferire l’altro ecc. Nulla a che fare con il rispetto quindi.

Ogni volta che giudichiamo le bugie dell’altro, ci troviamo senza accorgercene a giudicare, censurare e a disconnetterci da tutta quella parte di noi che mente, che ha mentito e che mentirà, facendola sprofondare nell’ombra, là dove sarà libera di agire fuori dal nostro controllo, prendendo sempre più potere.

Per uscire da questo loop, possiamo lavorare a livello subconscio per riconoscere all’altro il suo sacro diritto a mentire (tanto lo sta già facendo…), riconciliandoci così con il nostro mentire e sviluppando uno sguardo benevolo e riappacificante verso gli altri sì, ma ció che più conta verso noi stessi.

Uscire dalla logica on-off verità/bugia, ci permette di spingerci oltre, di aprirci alla multidimensionalità della realtà e ai mille indizi che le nostre bugie possono rivelarci sulle nostre paure e quindi sui prossimi passi da compiere nel nostro percorso di evoluzione.

Lavorare a livello subconscio con l’affermazione “Io sono libero di mentire e ti restituisco il tuo sacro diritto a mentire”, rappresenta un buon acceleratore per hackerare la mente egoica, che invece ama tanto fermarsi alle sentenze. Possiamo così approfittare delle bugie che incontriamo, nostre e degli altri, per estendere il nostro sguardo al di là del vano giudizio ed espanderci a una sempre più ampia comprensione della realtà che sperimentiamo. Una strada di liberatoria autenticità.

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